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Perché dobbiamo ringraziare la malaria per il Gin Tonic | La Storia

La storia del gin & tonic è una delle nostre storie preferite, ma soprattutto è una storia a lieto fine 😀 (visto che finisce con noi che beviamo gin tonic e non abbiamo la malaria!)

Il gin e tonic ha salvato più vite, e menti, inglesi che tutti i dottori nel regno
Sir Winston Churchill
La nascita del Gin

La prima traccia sul gin che abbiamo trovato è di Philippus Hermanni, che già nel 1552 citava l’Aqua Juniperi. Ciononostante, molti accreditano l’invenzione del gin a Francisco Della Boe, quasi cento anni dopo.

Molti ne riconoscono addirittura un’origine italiana in quanto nel Compendium Salernitanum (non Salernita come purtroppo si legge spesso) del XII secolo si parla di un distillato del vino infuso di ginepro.

L’arrivo in Inghilterra

Ad ogni modo, per arrivare al nostro amato gin e tonic si deve aspettare ancora qualche secolo.

Sembrerebbe che gli inglesi siano venuti in contatto con il gin per la prima volta durante la Guerra dei Trent’anni, nella prima metà del ‘600.

Stupiti dalla calma o dal coraggio dimostrato dai soldati olandesi che assumevano questa bevanda prima della battaglia, la chiamarono ‘Dutch Courage’ (Coraggio Olandese), oggi lo chiamiamo gin!

In Inghilterra arrivò quindi il gin, fu un successo incredibile, con non pochi problemi di alcolismo popolare.

Gin Tonic e Malaria – 1857

Nella seconda metà del XIX secolo l’Inghilterra prese il controllo dell’India, dove era molto diffusa la malaria. Per curare la malaria il miglior farmaco è stato il chinino, fino all’invenzione della clorochina.

Per gli inglesi residenti in India era un farmaco fondamentale e veniva utilizzato come ‘acqua tonica’, disciolto in acqua. Il sapore del chinino è però incredibilmente amaro e difficilmente veniva bevuto volentieri.

Fu così che gli inglesi iniziarono, oltre a disciogliere il chinino in acqua, ad aggiungervi il loro distillato preferito, il gin!! Viva la serendipità che ci ha regalato il gin tonic. 😀

Il Gin & tonic oggi

Il gin tonic è diventato una delle bevande più apprezzate e diffuse oggi e poche volte è più opportuno dire che non tutti i mali vengono per nuocere!

Ci teniamo a precisare una cosa: nelle acque toniche di oggi la percentuale di chinino è bassissima e servirebbe bere circa sessantasette litri di gin tonic al giorno per assumere chinino sufficiente a proteggersi dalla malaria. Quindi non saltate le vostre pillole antimalariche nel vostro prossimo viaggio, indipendentemente da quanto gin e tonic beviate!

Dopo questa bella storia ti è venuta sete? Ti aspettiamo al bancone per provare la nostra selezione di Gin e tonic water!

Se invece vuoi scoprire la nascita dell’aperitivo all’italiana clicca qui!

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