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Rimanere a casa non significa perdere le buone abitudini #2 | Cocktail da fare a casa

Continuiamo con “Cocktail da fare a casa”, se vi siete persi la prima parte la trovate qui.

Oggi vi spieghiamo come fare il Martini cocktail!

 

Martini Cocktail

E’ uno dei drink che amiamo di più, per la sua particolarità è meglio specificare prima il procedimento e dopo tutti gli ingredienti, che possono cambiare a seconda dei gusti!

Gli ingredienti e le proporzioni consigliate sono qualche paragrafo più in basso, se le vuoi leggere subito clicca qui.

Mixing glass

Mixing glass riempito di porto
L’ideale sarebbe avere un mixing glass, ma visto che non è un oggetto comune potete usare qualsiasi barattolo di vetro o meglio ancora una brocca con beccuccio. Il più simile possibile alla foto qui di fianco. Ignorate il liquido rosso, è vino di Porto per un’altra preparazione, incredibilmente non abbiamo una foto della preparazione di un Martini cocktail, provvederemo a farne tantissime finita la quarantena!

Procedimento

Riempite subito il vostro mixing glass di ghiaccio oppure tenete il mixing glass in frigorifero prima di utilizzarlo. Freddare il mixing glass serve ad avere un controllo più preciso sulla diluizione del vostro drink. Fate lo stesso con una coppetta per ogni drink che state preparando, o piena di ghiaccio o in frigorifero.

Appena tolto il ghiaccio (o tirato fuori il mixing glass dal frigorifero) riempite con tutti gli ingredienti. Quanto? Ve lo spieghiamo tra poche righe!

A questo punto aggiungete nuovo ghiaccio, se riutilizzate il ghiaccio di prima viene un po’ peggio, ma non è sbagliato e di sicuro non vi veniamo a controllare. 😉

Stirring

A questo punto girate con un cucchiaio. Se a casa avete un cucchiaino lungo, come quelli da caffellatte per intenderci, è la cosa più simile ai nostri bar spoon. Non bisogna mescolare caoticamente, ma inserire il bar spoon tra perimetro del mixing glass e il ghiaccio e girare. Questa è la semplificazione casalinga di una tecnica chiamata stirring.

Dovreste mescolare in questo modo finchè il liquido non è abbastanza freddo, circa 15 secondi dovrebbero bastare. Ma quando pensate di aver stirrato abbastanza dovrete assaggiare per esserne certi.

Assaggio

Si assaggia estraendo il cucchiaio dal drink, poggiandolo con la parte bagnata sul dorso della mano che poi si porta alla bocca. Se siete a casa potete anche assaggiare direttamente dal cucchiaio, professionalmente non si fa per motivi che non serve che vi spieghiamo.

Se siete soddisfatti del risultato il vostro Martini è quasi pronto! Dovete solo travasarlo nella coppetta precedentemente freddata bloccando il ghiaccio nel vostro mixing glass.

Aggiungete eventuali garnish al bicchiere e servite immediatamente. Salute!

Ingredienti e proporzioni – Questione di gusti

Il Martini cocktail originale è a base di gin e vermouth dry. Aggiungere un dash di bitter orange (circa sei-otto gocce o un ottavo di cucchiaino) è un’ottima opzione. Se non avete il bitter orange non vi preoccupate: sarebbe opzionale anche se lo aveste a casa, figuriamoci se non lo avete.
Le proporzioni tra gin e vermouth sono molto variabili, dal ‘wet’ che ha proporzioni 2:1 (una tazzina di gin e mezza di vermouth) al Martini in and out (si mette il vermouth nel mixing glass e poi si toglie, in questo modo rimane solo ‘bagnato’ di vermouth).

Una proporzione che vi consigliamo di provare è sicuramente quella 6:1, una tazzina scarsa di gin (60 ml) e un cucchiaio di vermouth (10 ml), ma appunto sono tutte valide. Il nostro gusto personale favorisce versioni più secche.

Garnish

Le guarnizioni classiche sono la zest (scorza) di limone o le olive.

Per la zest vi consigliamo di ripiegarla leggermente su se stessa in modo da far uscire gli oli essenziali sul drink, poi potete strofinarla sul bordo del bicchiere e sullo stelo della vostra coppa martini e poi appoggiarlo o incastrarlo sull’estremità o metterlo nel bicchiere oppure buttarlo.

Per le olive invece è sufficiente aggiungerle al drink, preferibilmente su uno stecchino. Un’ulteriore variante è il Dirty Martini in cui inizialmente si aggiunge anche un po’ (un cucchiaino) di salamoia delle olive. E’ questione di gusti e di giuste proporzioni, se fatto male però il risultato è tremendo, siete avvisati! 🙂

Martini a base vodka

Potete anche usare la vodka al posto del gin, il risultato sarà meno aromatico in quanto mancheranno le botaniche del gin.

Vesper Martini

Il famoso Vesper Martini, inventato da Ian Fleming e ordinato da James Bond in Casinò Royale è una interessante variazione del Martini che unisce sia il gin che la vodka. La ricetta prevede “tre parti di gin, una di vodka, mezza di kina lillet. Agitato con ghiaccio, e aggiunga una sottile scorza di limone”.

Purtroppo per quanto ne sappiamo il Kina Lillet non viene più prodotto e andrebbe sostituito da Lillet Blanc e china. Non è molto comune avere questi ingredienti e lo shaker in casa e forse dovrete aspettare di venirci a trovare per provarlo. Nel frattempo potete divertirvi con gli altri Martini!

A presto da parte di tutto lo staff!

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