via Fezzan 21, Roma
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L’aperitivo all’Italiana

Tutto quello che avreste voluto sapere dell’aperitivo all’italiana (ma non avete mai osato chiedere).

Tutti amiamo l’aperitivo! È il rituale perfetto per il dopolavoro, per prepararsi alla cena o per incontrarsi con partner o amici durante la settimana e non solo.

Ma come nasce questo momento fantastico della giornata e qual è il modo giusto (storicamente parlando) per fare o organizzare un aperitivo?

Prepararsi a mangiare

Che alcune erbe, infusi e bevande aiutino a sviluppare l’appetito è storia vecchia, anzi antica! Già i greci Ippocrate e Diàdoco di Fotica prescrivevano (o sconsigliavano) delle erbe per l’influenza che avevano sull’appetito. Così anche i romani Galeno e Plinio il Vecchio consideravano il vino aromatizzato un rimedio efficace ad ampio spettro e il termine stesso “aperitivo” sembrerebbe derivare dal latino aperire, ossia aprire.

Questa considerazione del vino aromatizzato è sopravvissuta a lungo, ma l’aperitivo è diventato un vero e proprio cult della nostra cultura a partire dal 1786.

Torino, 1786

Il merito del rilancio dell’aperitivo è del piemontese Antonio Benedetto Carpano. Nel 1786 Carpano inventò il Vermouth, un vino fortificato e addizionato di erbe e spezie (in futuro gli dedicheremo senz’altro qualche pagina). Il successo fu incredibile: di lì a breve la bottega di Carpano dovette rimanere aperta ventriquattr’ore su ventiquattro. Velocemente la moda dell’aperitivo si diffuse nelle altre città italiane e poi in Europa.

In molte altre città italiane e anche all’estero si iniziò a produrre vermouth, ma nacquero anche molte altre bevande, sia in Italia che all’estero da usare come aperitivo.

Aperitivo all’italiana

Oltre alla incredibile diffusione dell’aperitivo nacquero grandi cocktail come il Milano Torino, il Negroni e tantissimi altri grandi classici.

L’aperitivo oltre che una bevanda è diventato un simbolo del fine giornata, un momento che prepara alla cena e che ci permette di rilassarci prima di tornare a casa o di iniziare la serata.

Il grande successo dell’aperitivo deriva anche dall’essere un appuntamento raffinato, che fin dall’inizio della sua storia è stato abbracciato dalla nobiltà, poi imitata dal popolo tutto.

Come fare aperitivo?

Non esiste un modo sbagliato per fare aperitivo! Storicamente pre-dinner, oggi non svolge più il ruolo originario di sviluppo dell’appetito e anzi alcune volte sostituisce la cena. Nel nostro locale abbiamo studiato a lungo per creare un aperitivo indimenticabile a Roma. Non esiste un modo sbagliato, ma secondo noi esiste senza dubbio un modo GIUSTO di fare aperitivo!

Non ti racconteremo qui il nostro aperitivo, ma se vuoi scoprire di più clicca qui!

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Cosa è Misto

Oggi parliamo un po’ di Misto, il nostro locale a Roma. E’ proprio da Misto che nasce questo blog.

Del perché abbiamo deciso di aprire questo blog se ne è parlato qui, ma ci sembra doveroso raccontare qualcosa in più sulla nascita e l’essenza del locale dove queste righe vengono scritte.

misto agg. e s. m. [lat. mĭxtus, part. pass. di miscere «mescolare»]. – agg. Detto di ciò che è mescolato insieme con altre cose o con altri elementi, con i quali si fonde in modo più o meno omogeneo.

Misto locale [cocktail bar e laboratorio gastronomico]. – Un loft urban vintage nel cuore del Quartiere Africano che propone cocktail d’avanguardia e cibarie cosmopolite.

Scherzi a parte, esprimere la nostra essenza in una frase unica e didascalica è stato un esercizio divertente. Ci ha permesso di capire cosa davvero ci interessa e su che strade dobbiamo proseguire il nostro percorso di studio e di sviluppo.

Da dove scriviamo

L’arredo di Misto è stato studiato in ogni dettaglio. Le grandi vetrate e il pavimento signorile di decenni passati rappresentano perfettamente lo stile ‘ricco’ di contenuto che volevamo fosse il carattere di ciò che esce dalle nostre mani. Le alte colonne, i tavoli in metallo, le sedie dal design moderno e le poltrone Chesterfield ci riportano in un ambiente a metà tra un loft newyorkese e un garage dove ‘perdere’ tempo con gli amici.

Il quartiere è l’Africano. Un quartiere a tratti labirintico che sorge intorno alla Sedia del Diavolo, un monumento funerario romano che ha assunto diversi ruoli durante i secoli. Fino all’urbanizzazione della zona è stato prima tappa per chi usciva da Roma, rifugio per gli allevatori di bestiame e luogo di culti esoterici e di leggende. Questa posizione ci ha fortemente ispirato nel nostro lavoro, vogliamo essere un luogo di calma e di ristoro, un locale dove rilassare l’anima e viziarsi. Allo stesso tempo vogliamo essere un luogo di festa, di divertimento e di scoperta di gusti nuovi.

Mixology, Cibarie e Hospitality

I nostri Cocktail d’avanguardia ci accompagnano in questo viaggio. Ci piace giocare e cambiare continuamente, ma con dei principi solidi che ci permettono di non essere schizofrenici!
I nostri drink sono studiati con cura e tempo, due fattori indispensabili che si mescolano a temi di ricerca sempre nuovi. Siamo il punto di incontro tra cosa bevevamo ieri e cosa si berrà domani: cosa si beve oggi! 😀

Le Cibarie cosmopolite completano l’opera. Siamo cresciuti nel periodo in cui il cibo stava iniziando ad assumere respiro internazionale, i palati si aprivano a culture nuove e diverse. Crescere negli anni ’90 ci ha permesso di conoscere i sapori delle nostre nonne e allo stesso tempo di non essere troppo diffidenti verso le altre tradizioni. Ci piace sperimentare cose nuove, ma ci teniamo alla semplicità e all’immediatezza del cibo. Cerchiamo di evitare termini troppo tecnici, vogliamo divulgare una cultura nuova del mangiare, del bere e della loro fusione in un’ottica nuova e moderna.

Sono solo quattro ingredienti, guarniti dal desiderio ti farti stare bene. E’ una ricetta semplice, ma un’arte da realizzare.

Se siete a Roma, ci vediamo da Misto!

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Serviva davvero aprire un blog?

Domanda: serviva davvero aprire il blog di MISTO?

La risposta breve è: SI’. La risposta completa è di poco più articolata.

Come nasce il nostro blog

L’idea è nata in una riunione telefonica tra noi soci: ci chiedevamo come esprimere a pieno il contenuto culturale della nostra azienda.

Mi spiego meglio: in ogni piatto, ogni drink, ogni parte dell’arredo e ogni aspetto del servizio, fino anche alle parole che usiamo per accogliere i clienti, c’è studio, cura e passione, la nostra passione, l’ospitalità gastronomica a tutto tondo.

Riuscire a esprimere la nostra passione per noi è importantissimo, è il motivo per cui abbiamo scelto questo lavoro.

E cosa c’entra il fatto che nel locale ci sia cura e passione con la scelta di aprire l’n-esimo blog?

I motivi del blog di MISTO

Abbiamo deciso di aprire il Blog di MISTO per pochi, ma essenziali, motivi.

  • Lavoriamo seguendo dei valori importanti, vogliamo generare una cultura tridimensionale del bere, del mangiare e dell’ospitalità. Vogliamo divulgare la nostra cultura perché è ciò in cui crediamo!
  • Pensiamo che non sia possibile trasmettere tutto il ‘nostro’ contenuto solo attraverso le foto e le poche righe che ci lasciano altri mezzi di espressione come i social network.
  • Vogliamo dire qualcosa di diverso! Quando facciamo le nostre ricerche, italiano e inglese non ci spaventano, ma ci capita di dover tradurre il danese o il giapponese per trovare quello che cerchiamo. Su queste pagine troverai il frutto dei nostri studi, cosa di bello succede nel mondo e cosa abbiamo inventato noi.

 

E allora di cosa si parlerà in questo blog?

Abbiamo tante idee e dei solidi punti di riferimento!

Ti racconteremo il nostro lavoro di tutti i giorni, come sviluppiamo un piatto o un drink, qualche idea che ci ha affascinato e come stiamo cercando di farla nostra, ma anche che cosa significa secondo noi unire il piacere del bere bene al gusto di una cucina cosmopolita!

Ti sveleremo anche qualche trucco del mestiere che abbiamo scoperto negli anni, ti diremo come secondo noi deve essere fatto un drink e preparato un piatto, vogliamo scrivere un blog pensando a chi ci viene a trovare, ma che possa essere interessante anche per chi vive lontano da noi.

Ci copieranno?

Ci sarà anche qualche nostra ricetta. Quando l’abbiamo raccontato ad alcuni amici ci hanno guardato come se fossimo matti e ci han chiesto se non avessimo paura di essere copiati. All’inizio ci siamo preoccupati, poi ci siamo detti che se qualcosa che viene fatto da noi sarà copiato per noi sarà solo un bene… e per due motivi!

  • Preferiresti provare l’originale o una copia dell’originale? Già ci capita di ritrovare in giro qualche nostra idea dopo un po’ di tempo. Da oggi ci sarà una prova scritta che quella è una nostra idea!
  • La nostra è una missione personale e culturale. Se riusciamo a imporre la nostra cultura potremo proseguire il nostro studio e inventare sempre qualcosa di nuovo!